martedì 5 luglio 2011

Epoche moderne

Sono felice di vivere nell'epoca in cui sono nata e cresciuta. Per quanto sia ricca di contraddizioni devo dire che ci sono anche molti vantaggi. Uno di questi è essere una donna libera:amare, scrivere, dipingere...tutto questo mi è concesso senza nulla chiesto in cambio. Se fossi vissuta un secolo fa le cose sarebbero state diverse...all'epoca non avrei potuto chiedere la separazione (e tantomeno il divorzio). Eppure la sensazione che provo in questo momento credo possa per assurdo essere paragonata a quella che la prima divorziata abbia provato decine di anni fa. Io sto DIVORZIANDO da Facebook. Per alcuni è davvero impensabile e ho ricevuto messaggi di persone incredule per questo mio gesto, quasi contrariate. Come se la Religione di stato fosse quella e io mi stessi mettendo pubblicamente alla gogna. Poi per fortuna ci sono anche quelle che il mio gesto lo chiamano coraggio...e allora io spingo queste persone a farsi coraggio a loro volta, ad usare la creatività. Non siamo sposati ad un social network, nè lo saremo mai. Se sentite il bisogno di altro, fatelo! Andatevene. Terrorizzava anche me prendere questa decisione (è assurdo quello che dico) ma, dopo un mese di pensieri sulla questione ho deciso. Certo...dare il preavviso a tutti è complicato, ma necessario... Tempo fa un mio amico chiuse il suo account senza dire nulla...e si scatenò una ricerca folle del suo numero di cellulare e di casa, per sapere se fosse successo qualcosa. Ma il bello è questo: se si sceglie di divorziare da questo meccanismo uniformante, qualcosa succede davvero.

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